Ristorante Mediterraneo


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Dove Siamo

Città elegante e ricca di opere d'arte possiede un tessuto urbanistico interessante con una trama di strade e vie che celano tesori di ogni epoca

Tortona corrisponde all'antica Dertona (nel basso impero Terdona), città dei Liguri. La fondazione di Tortona si ricollega forse alla costruzione nel 148 a.C. della Via Postumia, fra Piacenza e Genova. Dopo la completa conquista della Cispadana fu fatto partire da Tortona nel 109 a.C. un tronco di strada per Aquae Statiellae (Acqui Terme) e Vada Sabatia (Vado Ligure); più tardi un altro tronco per Hasta (Asti), Augusta Taurinorum (Torino) e le Alpi. Velleio dà incerta la deduzione (non improbabile) di una colonia a Tortona tra il 123 e il 118 a.C. Nel 43 a.C. vi si accampò Decimo Bruto. Dopo Azio, fu colonia Augusta e fece parte della Regione IX. Era ascritta alla tribù Pomptina e in età imperiale era retta da duumviri. Alla fine dell'Impero fece parte della provincia Liguria. Teodorico vi costruì grandi "horrea" (depositi di grano). Si resse a comune già abbastanza presto e nel secolo XII era potente, in lotta con Pavia e alleata di Milano; a questa situazione politica si ricollegano le sue vicende al tempo di Federico Barbarossa, che, nell'aprile 1155, dopo un memorabile assedio, la prese e la distrusse. Riedificata dai Milanesi, fu nuovamente presa dall'imperatore nel 1162. Ma con l'affermarsi del potere dei Visconti in Lombardia, fu uno degli oggetti delle loro ambizioni; e dopo varie vicende, per dedizione, venne definitivamente in loro possesso nel 1347. Seguì così le sorti del ducato di Milano, finché con i preliminari di Vienna del 1735 e con il trattato di Vienna del 1738 entrò a far parte degli stati sabaudi. Nel 1773 Vittorio Amedeo III pensò di farne una fortezza poderosa, che fu occupata dai Francesi nel 1796 e dagli Austro-Russi nel 1799, finché ritornò alla Francia nel 1801 quando Napoleone ne ordinò la distruzione. Il cristianesimo fu introdotto abbastanza presto (metà del IV sec. d.C.) a Tortona e vi ebbe vita e sviluppo fiorente, documentato da numerosi titoli dei secoli V e VI. Il primo Vescovo storicamente attestato è Innocenzo, che secondo la tradizione avrebbe ritrovato il corpo del protomartire San Marziano che la Diocesi e la Città riconoscono oggi come patrono.

Gemellata con:Privas (Francia), Weilburg (Germania), Zevenaar (Olanda)


COLLEGAMENTI STRADALI:

S.S. n. 10 Padana Inferiore (Torino-Tortona-Casteggio-Piacenza-Mantova-Monselice),
S.S. n. 35 dei Giovi (Genova-Tortona-Casteggio-Milano-Como),
S.S. n. 211 della Lomellina Pozzolo Formigaro-Tortona-Mortara-Novara);

Autostrada dei Fiori (A 7) (Genova-Serravalle Scrivia-Milano),
Autostrada dei Vini (A 21) (Torino-Piacenza-Brescia),
Autostrada dei Trafori (A 26) (Genova Voltri-Ovada-Sempione).

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